Saturn 3 (1980)

Una sfida a scacchi davvero futuristica

Il sempre attento Vincenzo – uno dei procacciatori più assidui del blog – mi manda una segnalazione che mi lascia di sasso: mi avverte che c’è una ghiotta scena scacchistica nel film “Saturn 3” (id., 1980) di Stanley Donen.

Ciò che mi stupisce è che sebbene abbia conosciuto molto tardi il film – circa una decina d’anni fa – mi ci sono subito appassionato, tanto da leggere con piacere “Saturno Tre“, cioè l’ottima novelization di Steve Gallagher pubblicata da “Urania” n. 836 (18 maggio 1980).
Com’è possibile mi sia sfuggita la scena scacchistica?

Ecco la trama ufficiale di Urania:

Un tipo ambiguo, il capitano James. E ancora più ambiguo è Hector, l’androide smontato e imballato in diverse casse che James ha portato con sé nella base spaziale di Saturno Tre. Sarà, ma non m’ha veramente l’aria di un robot, dice infatti la protagonista guardando i pezzi che riempiono la prima cassa. Ma aspettiamo a giudicare, tanto più sapendo che nella versione cinematografica (con Kirk Douglas) il creatore americano di Hector s’è ispirato a una serie di tavole anatomiche del designer italiano Leonardo da Vinci.

Aggiungo anche l’incipit del romanzo:

La base su Teti, terzo satellite di Saturno, era ritenuta dalla maggior parte degli esperti del programma di Ricerca di Saturno la meno importante di tutte. Titano, be’, era decisamente un altro paio di maniche. Il primo e più grande satellite di Saturno faceva sperare bene, anche perché aveva una parvenza di atmosfera; non che l’inerte cappa di metano e ammoniaca ricordasse molto la dolce aria terrestre, ma se non altro quelli che lavoravano su Saturno Sei, la base di Titano, potevano così illudersi di fare della ricerca planetaria. Teti, invece, non era che una palla di neve, un pezzo di sabbia e ammoniaca cristallizzata largo mille chilometri. Persino la base Saturno Cinque, su Rea, era considerata più importante di quella di Teti, con tutto che Rea era generalmente definita il cimitero degli spazi.
(Traduzione di Laura Serra)

Veniamo alla scena scacchistica.

Sarà futuristica, ma è una scacchiera davvero difficile con cui giocare

Adam (Kirk Douglas) e la sua amata Alex (Farrah Fawcett) vivono soli nella base di Teti quindi è normale che giochino a scacchi, l’intrattenimento per eccellenza di due persone isolate.

Kirk Douglas e Farrah Fawcett passano così il tempo, nello spazio…

Al suo arrivo, però, Benson (un eccezionale Harvey Keitel) vuole dimostrare che il suo robot Hector è così intelligente da saper vincere anche a scacchi.

ADAM: Il suo amico sa anche giocare?
BENSON: Certo: farebbe le mosse che farei io.
ADAM: Mi piacerebbe vedere.

Due strani giocatori si uniscono alla partita

Inizia così una partita fra Adam e il robot Hector, guidato da un collegamento mentale con il rigido Benson.

BENSON: Dalla mia mente lui può imparare solo quello che voglio io.

Il braccio è meccanico, ma la mente è umana

Questo collegamento ci fa pensare che nel 1980 non si avesse ancora molta fiducia sul pensiero “autonomo” dei computer: grazie a Deep Blue sappiamo che per un computer pensare come un umano è una limitazione…

La mano umana di Kirk Douglas

Comunque la “morale” della scena è che il freddo ragionamento – che il robot apprende dall’algido Benson – non è per forza la strada migliore.

ADAM: Una cosa dovrebbe insegnargli: il sacrificio. Ma un robot non credo che lo capirebbe, il sacrificio.

Proprio mediante il sacrificio di un pezzo Adam dà scacco matto al robot… e quest’ultimo dà segno di non gradire affatto la sconfitta, dimostrando così un comportamento molto umano. Sarà proprio questo surplus di sentimenti umani a rendere Hector molto pericoloso, nel corso della storia.

La mano robotica di Hector

Per motivi misteriosi questa scena è totalmente assente dalla novelization: possibile che al romanziere Gallagher non sia piaciuta? E forse è per questo che non la ricordavo…

Per vedere il filmatino del finale della sequenza, ecco il link.
Per altre citazioni dallo stesso decennio, ecco il link.

L.

– Ultimi post simili:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Film e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Saturn 3 (1980)

  1. Pingback: Saturn 3 (1980) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

  2. Pingback: Android (1982) Molto più che umano | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.