L’uomo bianco (2018)

Elaborazione dell’Ufficio grafico Feltrinelli

Nuova copertina scaccosa della Feltrinelli, casa molto affezionata al “nobil giuoco” per le copertine. Stavolta si tratta de “L’uomo bianco” di Ezio Mauro, uscito nell’ottobre 2018.

Ecco la trama:

Dove comincia e dove finisce, come cambia la normalità italiana? I malumori, tornatene al tuo Paese, i calci, i pugni, l’insofferenza: “Perché sei qui, negro di merda?”. Pensiamo di essere rimasti uguali a noi stessi, mentre stiamo diventando attori individuali di un cambiamento collettivo. È una scala privata, invisibile, che scendiamo passo dopo passo, fino all’intolleranza, finché qualcuno spara ai “negri”. E proprio in quel momento, se guardiamo chi impugna il fucile, vediamo materializzarsi l’uomo bianco, ciò che certamente noi siamo ma che non ci siamo mai accontentati di essere. Ma come è stato possibile regredire fino alla nostra
identità biologica? Perché, abituati a dare la colpa di ogni cosa alla politica, non siamo neppure in grado di cogliere in questo rancore diffuso la sconfitta nostra, della cosiddetta società civile? Sono le domande a cui Ezio Mauro prova a rispondere in queste pagine che scavano fino all’osso della mutazione in atto e ci lasciano nudi e sgomenti davanti alla fragilità del costume collettivo. Una riflessione impeccabile sulle contraddizioni della democrazia italiana e di una politica azzerata che non sa trovare soluzioni né per la sicurezza degli uni né per la disperazione degli altri, nutrendo e nutrendosi di paura e rabbia. Per scendere nell’inferno di questa trasformazione, Mauro si fa guidare e ci guida attraverso la più simbolica storia dell’Italia recente, che ha diviso il prima dal dopo: a Macerata, il 3 febbraio 2018, Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra. È un gesto che non viene dal nulla ma, al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante, proprio di quel senso comune parallelo che si sta muovendo dentro di noi. Siamo sconfitti una volta per tutte quando il destino degli altri non ci interpella più: “Purché non qui da noi, finiscano dove vogliono, finiscano come possono, finiscano comunque. Purché finiscano”. Non era così, non lo permettevamo a noi stessi.

L.

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Rudy X: Dossier Phoenix-13 (1989)

Prima di darlo via – dopo più di dieci anni a prender polvere su uno scaffale – presento questo fumetto spy creato dal milanese Rinaldi Traini, il fondatore di Comic Art: “Rudy X, manager dell’avventura” che non disdegna una intera pagina scacchistica, nella sua storia Dossier Phoenix-13 (Grandi Eroi n. 44, 15 settembre 1989, Editrice Comic Art). Quale spia non sa gestire il “nobil giuoco”?

L’albo riporta i seguenti crediti, che ho completato con i nomi perché odio l’abitudine italiana di citare solo i cognomi:

  • Soggetto: Rinaldo Traini
  • Sceneggiatura: Rinaldo Traini e Giorgio Pedrazzi
  • Layout: Rodolfo Torti
  • Disegni: Fabrizio Coletta con la collaborazione di Massimo Rotundo e Franco Saudelli

Non so perché i disegni siano affidati a Coletta ma in copertina la firma riporta “Tortelli”.

L.

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[CitaScacchi] Scacchi negli spot televisivi

Elenco in continuo aggiornamento: cliccate sui link per il filmatino della sequenza.

Originariamente questo elenco faceva parte del sito “CitaScacchi”, ma sto trasportando qui in WordPress il materiale raccolto in tanti anni.

L.

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007 Dalla Russia con amore (1963)

Il passaggio sul canale TV8, lunedì 1° ottobre 2018, del film “007 Dalla Russia con amore” (From Russia with Love, 1963) di Terence Young (disponibile in DVD Warner) è stata un’occasione per catturare schermate ad alta qualità del celebre inizio, con la spia campione di scacchi ceco Kronsteen (Vladek Sheybal) in pieno campionato a Venezia, contro il canadese MacAdams (Peter Madden).

L.

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Partita a scacchi con Tolstoj (1907)

Tolstoj gioca con Michel Souchotine

Mi sono capitate sotto gli occhi due foto del celebre romanziere russo Lev Nikolaevič Tolstoj intento agli scacchi e ne approfitto per presentarle.

La prima, in alto, ritrae Tolstoj intento a giocare contro suo genero Michel Souchotine, mentre la moglie e due figli (Andre e Michel) guardano. (Fonte: Wikimedia Commons.)

La seconda, in basso, è molto celebre anche se non viene quasi mai presentata con i crediti. Ritrae Tolstoj intento a giocare con il giovane figlio del suo editore, Vladimir G. Čertkov: è quest’ultimo che scatta la foto, nella celebre tenuta di Jàsnaja Poljana.

Tolstoj gioca con il figlio del suo editore (Photo courtesy of Topfoto)

Ricordo infine che sono note le mosse di cinque partite a scacchi giocate dal romanziere.

L.

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Moon Knight contro gli scacchi (1976)

Nell’agosto del 1976 il personaggio Marvel Moon Knight deve sopravvivere ad una pericolosa partita a scacchi, raccontata dal suo creatore Doug Moench con i disegni di Don Perlin nel fumetto “Marvel Spotlight” n. 29. La storia arriva in Italia nel mensile “Gli Eterni” n. 22 (dicembre 1979) della mitica Editoriale Corno di Luciano Secchi, che ha fatto conoscere ai nostri lettori i supereroi ancora oggi tanto amati.

Moon Knight sta inseguendo il Conquistatore per liberare la ragazza da lui rapita, ma finisce in una trappola a forma di scacchiera: visto il suo nome e visto che veste sempre di bianco, ovviamente dovrà prendere il posto del Cavallo bianco (White Knight), mentre il Conquistatore sarà il Re. La lotta sarà per la Regina.
Gustatevi la scena, scoprendo che il nostro eroe non seguirà affatto le indicazioni scacchistiche.

L.

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La fanciulla di Portici (1940)

Registrato per caso su un piccolo canale locale, TeleUniverso, il film “La fanciulla di Portici” (1940) di Mario Bonnard, con il mitico Carlo Ninchi nel ruolo di Masaniello.

A pochi minuti dal finale, quando tutti vissero felici e contenti, a sorpresa sbuca fuori dal nulla una scena di scacchi nella corte regale.

Ignoro chi siano gli attori, non avendo visto il film: mi è solo cascato l’occhio sulla scena e ho cominciato a ballare, contento di aver beccato una chicca d’annata!

Scopro che il film è ignoto all’home video, quindi a tutti gli effetti una rarità: un po’ mi spiace non averlo registrato dall’inizio per conservarlo.

L.

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Molly’s Game (2017)

La 01 Distribution porta in home video il 6 settembre 2018 il film “Molly’s Game” (id., 2017) di Aaron Sorkin, tratto dalle memorie omonime di Molly Bloom, edite in Italia da Rizzoli in questo stesso 2018.

Nel film la protagonista (interpretata da una Jessica Chastain che ci crede tantissimo) ci racconta di essere fortissima, intelligentissima, determinatissima e vari altri “issimi” che rendono davvero difficile credere al mito del “tratto da una storia vera”. Per far capire quanto è intelligente il personaggio sin dalla più tenera età, esiste solo un modo: ritrarla che gioca a scacchi con il papà Larry Bloom (Kevin Costner).

Papà Larry (Kevin Costner) gioca con la piccola Molly (Piper Howell)

L.

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Pawn – Fai la tua mossa (2013)

Ho finalmente avuto la possibilità di vedere il film “Pawn – Fai la tua mossa” (Pawn, 2013) di David A. Armstrong, trasmesso in prima TV esclusiva su CineSony il 13 marzo 2018.

Stephen Lang e Forest Whitaker in una partita mortale

Scritto da Jay Anthony White, il film ha solo una veloce citazione scacchistica ma in realtà… è l’intero film una citazione!
Una rapina ad un piccolo ristorante, che in realtà appartiene alla mafia russa che ci tiene documenti scottanti, è l’occasione per disporre sulla scacchiera tutte le pedine: poliziotti onesti, poliziotti corrotti, criminali, ignari avventori, ognuno ha il suo valore e ognuno dovrà fare la sua mossa in questa grande partita.
Davvero un ottimo film!

Ricordo che è inedito in Italia ad esclusione dell’edizione doppiata da CineSony, che per fortuna viene replicata spesso: ne consiglio caldamente la visione.

L.

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I veri padroni del calcio (2018)

Copertina scaccosa curata da Feltrinelli per il saggio “I veri padroni del calcio. Così il potere e la finanza hanno conquistato il calcio mondiale” (2017) di Marco Bellinazzo.

La trama:

“Se il governo del calcio è sempre più nevralgico per i proventi miliardari che gestisce, è diventato altrettanto cruciale sul piano politico.”
Un’inchiesta che svela tutta la verità su chi governa davvero il calcio globale, dietro le quinte dello sport più popolare.
Perché i veri padroni del calcio sono anche i veri padroni del mondo.

L.

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