Partita a scacchi sotto il vulcano (2022)

Illustrazione di Giovanna Ferraris (theWorldofDot) per la copertina del romanzo “Partita a scacchi sotto il vulcano” (Schack under vulkanen, 2021) di Håkan Nesser, da questo settembre 2022 in libreria per Guanda Noir.

Ecco la trama:

Succedono strane cose nel mondo dei libri. Franz J. Lunde, autore relativamente famoso, scompare nel nulla dopo aver consegnato alla propria editor il manoscritto non ancora terminato del suo romanzo, Ultimi giorni e morte di uno scrittore. Il testo rispecchia in modo inquietante alcuni episodi accaduti nella realtà a Lunde poco prima di sparire. Meno di due settimane dopo si perdono le tracce di una nota poetessa, Maria Green, in circostanze analoghe. Col passare dei giorni emerge che entrambi nel corso dell’autunno sono stati «perseguitati» da qualcuno in occasione delle loro apparizioni in pubblico in giro per il paese. Esiste un collegamento tra questi fatti? È quello che deve scoprire controvoglia l’ispettore Barbarotti quando il caso finisce sulla sua scrivania, mentre sta affrontando una crisi personale con la compagna e collega Eva Backman. Sullo sfondo della prima ondata della pandemia da Coronavirus che ha travolto il mondo, occuparsi della scomparsa (volontaria?) di due autori gli sembra come giocare a scacchi sotto un vulcano pronto a eruttare… A smuovere le indagini che proseguono a rilento è una terza sparizione: stavolta non si hanno più notizie di un temutissimo critico letterario… Senza mai perdere l’umorismo che lo contraddistingue, Barbarotti mette in campo tutta la propria abilità investigativa per venire a capo di una vendetta che affonda le radici in un passato nero.

L.

– Ultime copertine scaccose:

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Se mi vuoi bene (2019)

L’amico Lorenzo, nuovo Angelo Custode delle Citazioni, mi segnala la presenza degli scacchi nel film “Se mi vuoi bene” (2019) di Fausto Brizzi, presente (almeno per ora) nel catalogo Netflix.

Iniziato a vedere il film, incuriosito dagli attori coinvolti, mi rendo subito conto di averlo già visto: consultando il mio database scopro che la mia prima visione risale al marzo 2020, proprio ad inizio pandemia!

A parte la schermata di inizio post, presa da Netflix, le immagini che seguono sono state prese all’epoca e sono rimaste a “prender polvere” nella cartellina “DA_FARE” delle citazioni scacchistiche, che di solito custodisce cose ormai dimeneticate.

Ovviamente Sergio Rubini alla scacchiera non si limita ad interpretare un giocatore, come sempre il “nobil giuoco” è simbolo della partita giocata dai vari personaggi della vicenda, tutti impegnati in situazioni intricate che necessitano di strategia.

Ringrazio quindi Lorenzo per aver “scosso” queste citazioni che da più di due anni giacevano dimenticate.

L.

– Ultime citazioni filmiche di genere “commedia”:

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Nickname: Enigmista (2005)

Su Prime Video ho beccato una deliziosa breve scena scacchistica dal film “Nickname: Enigmista” (Cry Wolf, 2005), scritto e diretto da Jeff Wadlow e distribuito in DVD Eagle Pictures.

Il professor Walker (interpretato dal celebre cantante Jon Bon Jovi) ha comprato su eBay una scacchiera antica e la vuole subito provare con il suo nuovo allievo Owen (Julian Morris), protagonista del film.

Visto che in quel momento della vicenda Owen ha già dato prova di mente analitica e di bravura strategica nell’affrontare situazioni complicate, è chiaro che come sempre il “nobil giuoco” è simbolo di acume.

E se invece fosse anche altro? Se fosse la versione “in piano” di una partita che si sta svolgendo dal vivo?

Una scena breve ma deliziosa, soprattutto per la presenza della rockstar alla scacchiera.

L.

– Ultime citazioni thriller:

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Streghe 1×16 (1999)

Su Prime Video ho scovato la storica serie “Streghe” (Charmed), e dopo “Supernatural” mi sembra una maratona degna di essere affrontata.

In questo episodio 1×16 (3 marzo 1999) ci sono due cattivi che parlano mentre lui gioca a scacchi da solo.

Come al solito è un simbolismo della mente strategica del cattivo ma… perché giocare da solo e non contro la bionda?

L.

– Ultime citazioni televisive:

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Per la fede e per il trono (2019)

Lo scorso 11 agosto 2022 su RaiStoria la trasmissione storica “a.C.d.C.” condotta da Alessandro Barbero ha iniziato una serie di documentari dedicati al mondo di Enrico IV, dal chilometrico titolo “Per la fede e per il trono. Le guerre di religione nell’Europa del ’500 – 1590-1643: alle origini dell’Europa moderna“, cioè la terza stagione della serie francese La Guerre des trônes, la véritable histoire de l’Europe.

La seconda puntata si apre con una velocissima scena di Enrico VI (a sinistra) che gioca a scacchi, ovvio simbolo della sua strategia politica.

L.

– Ultime citazioni “storiche”:

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Trappola di famiglia (2021)

Il thrillerino televisivo “Trappola di famiglia” (Mommy’s Deadly Con Artist, 2021) di David DeCoteau, andato in onda in prima visione su TV8 il 6 giugno 2022, parla di una spietata truffatrice che in combutta con la presunta figlia ambisce a entrare in una ricca famiglia per spolparla dall’interno.

Mentre sta seducendo il ricco padre di famiglia, la “vedova nera” si accorge di una scacchiera.

— Oh, quella sì che è una bella scacchiera. È solo per bellezza?
— Scherzi? Le strategie degli scacchi le applico anche nei miei affari. Sai giocare?
— Temevo che non me l’avresti chiesto.

Come sempre, anche qui la scacchiera simboleggia l’astuzia di un personaggio che sta ordendo un piano contro un altro personaggio.

— Adoro questo gioco. Ti siedi di fronte a un’altra persona, il tuo avversario, e osservi tutti i pezzi mentre si muovono sulla scacchiera. Un pezzo qui, un pezzo là.
— E non puoi sapere cosa pensa l’altra persona.
— Esatto.
— È una sorta di microcosmo della vita.

Un dialogo perfetto fra un truffatore e la sua vittima.

— A te la mossa, Christine.
— Credevo di averla appena fatta.

La donna infatti sta seducendo l’anziano riccone per impalmarlo e fregarsi tutti i soldi: pura strategia scacchistica!

L.

– Ultime citazioni da TV8:

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Sceglimi sempre (2019)

Copertina scaccosa del romanzo “Sceglimi sempre” (2019) di Victoria Queen (su Amazon), che però non ha nulla di scaccoso.

Ecco la trama:

Dal suo rifugio sicuro in Suriname, Vittoria viene a sapere che suo padre ha avuto un infarto ed è in fin di vita. Decide allora di tornare in Italia, viaggiando sotto falso nome.
Ricardo nel frattempo lavora con successo per la Santos Holding, aspettando il momento giusto per inserire nel computer dell’azienda la chiavetta usb che ha avuto dall’FBI.

Se in Fermami Adesso e in Amami Subito abbiamo assistito all’innamoramento imprevisto tra Vittoria e Ricardo, siamo stati spettatori della loro passione travolgente e abbiamo fatto il tifo per loro, quando tutto sembrava remare contro la loro storia, ora, nell’attesissimo episodio finale di questa saga avvincente, li ritroviamo separati e in pericolo. In Italia Vittoria non è più al sicuro, e anche Ricardo, infiltrato nella società di famiglia, rischia di essere scoperto.

L.

– Ultime copertine scaccose:

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La fuga (2021)

Copertina scaccosa del racconto “La fuga. Un omicidio irrisolto” (2022) autopubblicato da Manuele Migoni su Amazon, che però non ha nulla di scaccoso.

Ecco la trama:

È autunno, quando Margherita Canali, affascinante ragazza dai modi aggraziati e semplici, viene trovata cadavere all’interno della sua stanza. Le indagini degli inquirenti si concentrano su uno dei suoi corteggiatori, Alessandro Mattei.

L.

– Ultime copertine scaccose:

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La diagonale Alechin

Splendida copertina scaccosa per un romanzo parimenti scaccoso: “La diagonale Alechin” (La Diagonale Alekhine, 2021) di Arthur Larrue, portato in libreria da Neri Pozza nel giugno 2022, con la traduzione di Alberto Folin.

Ecco la trama:

Occhi d’acciaio, di un azzurro terreo, bocca stretta che ne tradiva il carattere marziale e gesti affettati da moscovita di nobili origini, Aleksandr Alechin fece il suo definitivo ingresso nell’aristocrazia scacchistica nel 1927, quando a Buenos Aires si aggiudicò il titolo di campione del mondo sconfiggendo José Raúl Capablanca, elegantissimo cubano che dominava la scena da quasi un decennio.
Sadico degli scacchi che, con il suo attacco a sorpresa, mirava ad atterrare e distruggere l’avversario, Alechin si era preparato con cura all’incontro. Aveva studiato il limitato repertorio di aperture di Capablanca, il suo «istinto di conservazione», e aveva deciso di affrontarlo con il suo imprevedibile gioco di attacco. Chi era, tuttavia, davvero questo genio che padroneggiava mirabilmente le mosse sulla scacchiera, ma non altrettanto quelle sul palcoscenico della sua vita e della sua epoca? In Russia era stato campione nazionale di scacchi e, insieme, giudice istruttore della polizia criminale di Mosca, interprete presso il Comintern e, stando a quanto alcuni affermano, spia scampata a una condanna a morte grazie all’intervento di Trockij. In Francia, dove ripara nel 1921, diventa Alexandre Alekhine, capitano della nazionale francese di scacchi nelle cui file gioca, per qualche anno, Marcel Duchamp. Accanito bevitore, tratta spesso le persone come fossero semplici pedoni sulla scacchiera.
Inquieto seduttore, si sposa cinque volte con donne molto più anziane di lui. Durante il governo di Vichy, scrive sulla Pariser Zeitung, la rivista tedesca della Parigi occupata, una serie di articoli in cui tratteggia le differenze tra lo scacchista ebreo e quello ariano. Collabora con Hans Frank e Joseph Goebbels, partecipa a tornei nei territori del Reich. Dopo la guerra, accusato di collaborazionismo, si rifugia nel Portogallo di Salazar, dove muore in circostanze oscure nel 1946, a 53 anni e ancora campione del mondo di scacchi.
Se è vero che la letteratura è la sola arte capace di restituirci «il mistero dell’individuo» (Emanuele Trevi), non c’è modo migliore delle pagine che seguono per accostarsi all’opera e alla figura di questo genio degli scacchi. Con la sua impeccabile scrittura, Arthur Larrue ritrae mirabilmente colui che Harold C. Schonberg definì «lo scacchista più immorale di Richard Wagner e di Jack lo Squartatore» e ne svela, a un tempo, il «doppio invisibile».

L.

– Ultime copertine scaccose:

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TMNT: Killer Pizzas (1988)

Grazie all’amico Moreno del blog “Storie da Birreria“, che mi ha segnalato una citazione aliena da videogioco, scopro questo episodio della serie TV “Tartarughe Ninja alla riscossa” (1987).

L’episodio in questione è “Il caso delle tre pizze” (2×06, The Case of the Killer Pizzas, 5 novembre 1988) si apre con il Maestro Splinter che, fra un saggio consiglio e una perla di saggezza, gioca a scacchi con Leonardo.

Quindi Moreno con una sola segnalazione è riuscito a fare una doppia citazione!

L.

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