Quarto comandamento (1987)

L’impareggiabile Ivano Landi del blog “Cronache del Tempo del Sogno” mi segnala il film “Quarto comandamento” (La passion Béatrice, 1987) diretto da Bertrand Tavernier e scritto da sua moglie Claudine O’Hagan (nota come Colo Tavernier), che è scomparsa lo scorso giugno.

Siamo nel Medioevo francese sporco e crudele, molto lontano dalle ambientazioni fantasiose e romantiche di molta narrativa anglofona. Il signore locale François (Bernard-Pierre Donnadieu) torna dopo essere stato prigioniero di guerra e aver lasciato la famiglia in povertà: i titoli e il sangue non riempiono la tavola.

L’uomo racconta che suo figlio si è ricoperto di disonore in battaglia, rivelando a tutti la sua inettitudine alla guerra, e subito François capisce che il suo vero “figlio maschio” è in realtà Béatrice (Julie Delpy), che dimostra di essere intelligente e coraggiosa come suo fratello non è.

In un mondo dove la donna è considerata poco più di un elettrodomestico, giocando una sera a scacchi con il padre Béatrice esita, e compie una mossa che non è quella a cui aveva pensato. Il padre capisce, e le dice:

«Al gioco hai il diritto di vincere.»

Una frase terribile, che dimostra la totale sottomissione che deve avere una donna ma allo stesso tempo dona al “nobil giuoco” un lusso raro: quello di consentire anche ad una donna medievale di mostrarsi per quel che è.
Béatrice infatti compie la mossa che aveva pensato e dà scacco matto al padre. Non sa che la vera partita a scacchi fra i due è appena iniziata.

Vedere il film in lingua italiana è un’impresa. Alla sua uscita nei nostri cinema nel 1988 ha ricevuto un divieto ai minori di 18 anni, che nel 1990 è sceso ai 14: facile che al momento di rilasciare la VHS Polygram si siano operati così tanti tagli da poter ottenere un abbassamento del divieto. Fatto sta che il film in italiano dura praticamente la metà!
Perché importare un film che non può essere mostrato secondo i canoni della nostra censura?

Sottolineo che le immagini qui riportate le ho un po’ schiarite, visto che l’intera scena si svolge al buio: come facevano a giocare a scacchi quando a malapena si vedeva la scacchiera?

L.

– Ultime citazioni di Ivano:

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2 risposte a Quarto comandamento (1987)

  1. landiivano ha detto:

    Però, te ne ho mandata di roba scacchistica! Se poi si aggiungono anche almeno un paio di film che avevi già in archivio… E conto che non sia neanche finita qui ^__^
    Grazie inoltre per la miriade di citazioni al mio blog. Sempre gradite anche con il blog in stand-by 😦
    Tra l’altro il post con “Folli piaceri delle porno prigioniere” lo vedo oggi per la prima volta.

    Molto fondata anche la tua visione di tutto “Quarto comandamento” nei termini di una lunga partita a scacchi, soprattutto in base al finale. E sconvolgente il trattamento riservato alla pellicola in Italia, forse spiegabile con il bigottismo di ritorno che ha colpito il nostro paese dalla fine degli anni ’80 in poi. Chissà…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Vedere il film in italiano è stata dura, con lo slalom fra scene piccole e grandi in cui l’audio cambiava lingua perché censurate da noi: ovviamente tutte scene scabrose. Ma visto che il film parla di un argomento scabroso e mostra cose scabrose, potevano non portarlo per niente in Italia, invece che farne un taglia-e-cuci!

      Grazie per tutte le chicche passate e future ^_^

      Piace a 1 persona

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